Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

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Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da Lasagna Diego il Ven Apr 17, 2015 7:51 pm

Buongiorno a tutti, con l'intento di dare seguito alla discussione sulle reali risorse con cui la Scuola ogni giorno deve affrontare il problema delle Disabilità, dei Disturbi Specifici di apprendimento e dello svantaggio scolastico,
chiedo a tutti i corsisti di sottoscrivere, con un "Sono D'Accordo" oppure con un "non Sono D'accordo" motivando il proprio assenso o dissenso, il seguente elenco di Criticità che noi tutti conosciamo e che penso sia il caso di sottolineare con forza; la finalità di tutto questo, auspico, possa essere il poter dare un segnale all'USP e all'USR e anche alle istituzioni su quello che la normativa richiede e che è difficile realizzare;

Premetto che in questo preciso momento sarebbe il caso di confrontarsi sul Dramma che si sta scagliando sulla Scuola; Mi Riferisco al DDL proposto Da Renzi. Vi Faccio una breve sintesi: Se siete Insegnanti di Ruolo e se passa la Legge sulla Buona Scuola, non appena vi accadrà di essere perdenti posto vi ritroverete a ritornare precari e a rischiare di perdere il Lavoro; Finiamo tutti in un calderone (Albo Territoriale) in cui l'unica possibilità di essere assunti è da un Dirigente Scolastico Sulla base di una sua pura decisione che esula da graduatorie o anzianità; quindi schiacciato ogni nostro diritto!
Con rispetto ai Precari che hanno tutti i diritti di essere stabilizzati purtroppo la loro stabilità una volta acquisita altro non è che una farsa; Visto che anche quelli di ruolo sono destinati al precariato!!!
Vi invito ad informarvi e a partecipare agli Scioperi che a breve saranno indetti.
Detto questo ......proseguiamo con l'argomento del Forum....

Le problematiche relative allo svantaggio scolastico ci sono subito chiare se pensiamo ad una nostra giornata lavorativa e a quello che riusciamo a dare ai nostri Alunni.

Nell'ambito del Sostegno la criticità emerge nell'erogazione dei docenti di Sostegno che come sappiamo
lavorano nel miglior caso con un rapporto 1 a 2 (un Insegnante di Sostegno su due Alunni DS)

Di Fatto le ore di sostegno realmente fornite sono inferiori a quelle di cui ciascun alunno avrebbe bisogno.

Le Diagnosi DSA/EES non prevedono il conferimento dell'insegnante di Sostegno: qui nasce il problema più grave!
I motivi li sappiamo tutti:
La Maggior parte degli alunni DSA/EES sono soggetti che pur con l'attivazione degli Strumenti Compensativi e dispensativi e una valutazione personalizzata hanno serie difficoltà a seguire il programma della Classe; con tutte le conseguenze del caso: una su tutte la demolizione progressiva dell'autostima di questi alunni.
Molti oltre ai disturbi evolutivi che hanno una ricaduta sulla lettura/scrittura/calcolo presentano quozienti intellettivi borderline o sindromi ipercinetiche e disturbi dell'attenzione;
Di fatto avrebbero bisogno dell'insegnante di Sostegno;

Per i Soggetti DSA (puri) sarebbe opportuna una compresenza continua in classe di un insegnante di Supporto oltre agli insegnanti curricolari.

Queste sarebbero le esigenze; invece............. è pura utopia.

Utopistico che il male possa essere curato con una "Didattica inclusiva" tanto promossa dalle nuove indicazioni nazionali....

Sicuramente una rivoluzione della didattica, delle azioni didattiche, delle strategie di Insegnamento/apprendimento
che sia maggiormente rispondente alle istanze educative dei singoli trova sicuramente d'accordo me e quei docenti consapevoli dei cambiamenti sociali e delle nuove modalità di apprendimento delle nuove generazione; questo però va bene, funziona, è efficace con gli alunni normodotati;

Non si può pensare che mappe concettuali per tutta la classe o lavori di gruppo o webquest possano essere la carta vincente per compensare le difficoltà degli alunni DSA/EES soprattutto quelli con disturbi severi.

Altra criticità: laddove in una classe è presente l'insegnante di Sostegno presente per l'alunno Diversamente Abile anche i DSA/EES hanno l'opportunità di essere seguiti con interventi mirati e personalizzati;
Al Contrario chi è DSA/EES ed è inserito in una classe senza sostegno......lascio a voi dedurne le conseguenze.

Voi cosa ne pensate?
Grazie.

Lasagna Diego

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Messaggio Da Lucia P il Sab Apr 18, 2015 3:18 pm

Penso che tu abbia perfettamente ragione! Ho incontrato pochi casi di alunni dsa totalmente autonomi nello studio, molti si portano dietro molte altre problematiche, non ultimo il fatto (in alcuni casi) di non accettare neanche gli strumenti a loro disposizione per non sentirsi diversi rispetto ai compagni. Pochi mesi fa abbiamo concordato con il dirigente e la famiglia proprio lo spostamento di una alunna con ees da una sezione dove era sola ad un'altra dove è presente l'insegnante di sostegno per un altro alunno, proprio per poterla aiutare. Credo siano casi non infrequenti. Grazie per il tuo approfondito contributo, ripeto concordo su tutto!

Lucia P

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da Sciutto Carla il Sab Apr 18, 2015 4:00 pm

Non posso che essere in accordo con quanto detto. Tutti i giorni ci troviamo di fronte ad una classe in cui sono presenti disabili, DSA, BES e alunni che, pur non avendo alcuna certificazione, presentano difficoltà di apprendimento dovute alle più diverse motivazioni. Trovo estremamente difficile attuare strategie efficaci per le diverse situazioni.

Sciutto Carla

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da Monica Serra il Dom Apr 19, 2015 5:24 pm

Sono pienamente d'accordo!
A proposito volevo sapere se c'è differenza tra BES e EES. Grazie! Monica Serra

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Messaggio Da maria elena malaspina il Lun Apr 20, 2015 2:05 pm

Per quanto riguarda BES ed EES: EES è una sotto categoria dei BES.
I BES si dividono in tre aree:
- certificati legge 104/92 (allievi disabili);
- DSA e disturbi evolutivi specifici (EES);
- allievi con svantaggio socio-economico, linguistico-culturale e disturbi emotivo-relazionali.
Andiamo verso una personalizzazione degli apprendimenti e una maggiore esigenza di metodologie specifiche, che permettano non solo ai BES, ma a tutti i nostri allievi una maggiore acquisizione di competenze piuttosto che di conoscenze.
Solo mettendosi alla prova, si raggiunge un apprendimento efficace.

maria elena malaspina

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da Monica Serra il Lun Apr 20, 2015 6:27 pm

Grazie per il chiarimento! Monica Serra

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da Flavio Pratolongo il Mar Apr 21, 2015 12:51 pm

Concordo pienamente.
Si, è vero, dove è presente l'insegnante di sostegno l'alunno DSA/BES ha possibilità ed opportunità maggiori. Credo altresì che tutti debbano essere al corrente che detto insegnante non è li per farsi anche carico della compilazione di tutte le documentazioni, (vedi PDP), di competenza, peraltro, del Consiglio di Classe.
Un altra cosa che penso meriti una riflessione riguarda le nuove certificazioni che accompagnano gli alunni, sia in fase di aggiornamento sia per il cambio di ordine e/o grado.
Se un ente (ad es l'INPS), per altro già congestionato, non riesce a stilare entro un tempo limite un documento (ad es verbale INPS) tolgono la possibilità di usufruire dell'insegnante di sostegno all'alunno, per il quale si sono riuniti ed hanno creato il documento stesso, ed il posto di lavoro a noi? Ho capito bene?
Quindi loro non riescono, per mille motivi, a fare una cosa e ci rimettono famiglia e scuola?
Secondo me c'è qualcosa che non quadra!

Flavio Pratolongo

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Messaggio Da coccolo sara il Mar Apr 21, 2015 11:08 pm

Intanto vorrei ringraziare tutti per l'attenta partecipazione all'incontro e a quanti hanno incominciato a scrivere sul blog. La circolazione di idee  e la condivisione dei problemi non può che far bene. Spesso ci si sente soli ad affrontare mille questioni a scuola che sembrano schiacciarci come persone e come professionisti. Condividere con altri legittime preoccupazioni e cercare strategie e alleanze  per individuare possibili soluzioni può essere una strada. Agire individualmente spesso non è sufficiente e può essere una risposta inadeguata alle richieste che emergono dalla complessità circostante. Informarsi, formarsi e fare squadra può essere un'alternativa efficace. Cercare alleanze con famiglie, sanità ed enti locali può aiutare a trovare risorse e soluzioni.
Come è stato correttamente rilevato, le classi sono ormai multiformi, specchio della  complessità contemporanea: occorre quindi trovare linguaggi e modalità  efficaci, scardinare vecchi modelli e sperimentare nuove metodologie. Non è solo questione di risorse in termini di quantità, è soprattutto necessario scegliere intenzionalmente l'approccio e la metodologia più efficace in un dato contesto ... rimuovere le barriere e rendersi facilitatori dell'apprendimento, come proposto dall'ICF. Per fare tutto questo bisogna essere docenti con una "cassetta degli attrezzi" ben fornita ed è per questo che è importantissimo coinvolgere tutti i docenti di una scuola a continuare a formarsi e a confrontarsi con i colleghi per trovare insieme risposte e soluzioni.

coccolo sara

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Bisogna essere reali.

Messaggio Da Lasagna Diego il Mer Apr 22, 2015 6:32 pm

Buongiorno, a tutti, con rammarico registro poche risposte, anche se le poche risposte confermano le mie osservazioni.
Sicuramente, la soluzione delle criticità da me descritte nel primo intervento non troverà una risposta soddisfacente da parte delle Istituzioni....l'intento di chi governa sembra volerla distruggerla la scuola ma contemporaneamente si fanno leggi che al livello teorico-prescrittivo sono molto accurate e risuonano come manifesto di grande civiltà soprattutto nei confronti degli alunni svantaggiati.
Il Problema è che a fronte di dettagliate indicazioni non seguono poi corrispondenti risorse.
Un' insegnante di scuola media che insegna in una classe con 4 EES di cui uno è un Alunno ADHD che non sta fermo un attimo e la sua capacità di stare attento o partecipare anche ad un lavoro di gruppo è tale da compromettere il suo normale apprendimento e anche quello di tutti gli altri dovrebbe avere non la cassetta degli attrezzi ma la bacchetta magica.
Quello che dispiace è il fatto che chi investe in corsi di formazione vive una continua frustrazione in quanto è consapevole che la ricaduta dei corsi, a cui nessuno è obbligato ad andare, è minima sulla scuola.
La frustrazione aumenta nella consapevolezza che nella stragrande maggioranza dei casi molti alunni con Diagnosi importanti DSA/EES avrebbero realmente bisogno dell'insegnante di Sostegno in quanto non in grado di seguire il programma della classe: questo grandissimo problema tra l'altro oltre a mettere in luce le difficoltà degli insegnanti genera la distruzione dell'Autostima di questi giovani.

Vi prego di rispondermi ed argomentare numerosi.
Grazie!

Lasagna Diego

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da coccolo sara il Gio Apr 23, 2015 5:01 pm

Per quanto riguarda i chiarimenti richiesti sul tema dei BES e delle EES rimando a quanto previsto dalla DGR 20-7246 del 17/3/2014 ( che sarà messa a disposizione come materiale) in cui vengono elencate le patologie da considerarsi EES, la cui certificazione è a cura del Servizio di Neuropsichiatria Infantile o di Psicologia della ASL. La certificazione viene rilasciata su richiesta della famiglia e ha lo scopo di favorire l'inclusione scolastica. In alcuni territori, gli enti locali (comune e/o provincia), su richiesta e rispetto alle disponibilità, erogano risorse economiche alle istituzioni scolastiche per far fronte ai casi più problematici.

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Messaggio Da giorgia bassani il Dom Mag 03, 2015 8:17 pm

[justify]Purtroppo si delinea uno scenario piuttosto allarmante per i docenti di ruolo e non, per le poche risorse a disposizione e per una precarizzazione di questo lavoro così importante.
Questo avrà ricadute negative anche sugli alunni disabili e BES che dovranno fare i conti con le pochissime risorse a disposizione.
Mi auspico che il DDL proposto da Renzi non venga attuato.

giorgia bassani

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Re: Diagnosi L.104, DSA, EES; PEI, PDP; tante indicazioni, poche risorse!

Messaggio Da patrizia.priano il Mar Mag 19, 2015 8:25 pm

Tutto corretto quanto è stato detto! Rispetto alla Buona Scuola io all'inizio ero una che ci sperava...non lo nascondo, forse perché ritengo che una seria valutazione dei docenti sia urgente, come un più attento reclutamento e mi piaceva l'idea della consultazione. Non mi spaventava nemmeno il fatto di dover lavorare di più, ma anzi da tempo anelo al fatto che tutto il lavoro sommerso di preparazione, correzione, documentazione, analisi che mi "porto a casa" fosse finalmente sistematizzato, ovviamente non maggiorado le ore frontali e con le dovute correzione negli stipendi di un contratto fermo da secoli. Non ero nemmeno contraria al finanziamento alle scuole se ovviamente avvenisse attraverso un fondo nazionale ad erogazione controllata verso i progetti reali e virtuosi e che escludesse le private e parificate. Ero anche d'accordo con un aggiornamento e formazione più seri e obbligatori.... basta con i colleghi che scantonano e non affrontano il nuovo come se in fondo insegnare fosse una questione casuale e di buona volontà. Vedendo assenteismo, scarsa disponibilità, delega continua ai docenti più "in gamba" alla fine anche io mi sentivo di una categoria tutto sommato privilegiata....Ma le cose si sono trasformate in corso d'opera ed in un modo che ancora è troppo imperfetto per lasciare tranquilli. La questione dei soprannumerari, della chiamata, degli albi che diventano sempre più vasti territorialmente, della valutazione lasciati al solo livello interno presentano notevoli criticità. Insomma "come in azienda" niente di strano diranno in molti...la scuola però è un ambiente diverso....attenzione!!! Già si è tentata questa strada in sanità e non ha funzionato e poi diciamocelo l'Italia affoga nel clientelismo e il rischio di un sistema scolastico come quello che si è delineato è ancora forte, già tende ad esserlo ora.....tutti zitti se qualche cosa non funziona altrimenti poi LA SI PAGA CARA...FIGURIAMOCI SE L'ASSOLUTISMO verrà sistematizzato. Speriamo nel passaggio bicamerale e nelle ulteriori audizioni...i punti più critici hanno avuto uno stop!!!

Indifendibile la posizione di chi non si aggiorna, ma non si fa nulla per convincerli, i corsi ci sono, il tempo pure, la gratificazione è al momento solo personale.....

Ho terminato oggi l'esercitazione su ICF...molto complessa, tecnica, da modificare in parte per DSA/BES, ma è possibile integrare gli indicatori e così ho tentato di fare. Al contempo è una strada per il docente che è costretto a sviscerare il problema. Precisa nel costringere a sistematizzare l'osservazione ed il rapporto con l'alunno e a calibrare la valutazione...impensabile che tutti i docenti non si provino su questa strada che va a braccetto con la didattica per competenze...per la quale ho organizzato un corso alla Pertini...non chiedetemi il numero dei docenti della Secondaria che hanno partecipato e se sono stati esortati alla partecipazione!!!!.

scusate...sono sempre prolissa

patrizia.priano

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